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Ambienti calcarei d'alta quota attorno al Lago Tsan

È uno scenario d'alta quota che si espande tra i valloni di Saint-Barthélemy e Chavacour, nei comuni di Nus e di Torgnon. Qui si trovano alcuni habitat naturali d'interesse prioritario per la conservazione della biodiversità, quali: Sorgenti pietrificanti con formazione di travertino, Formazioni pioniere alpine del Caricion bicoloris - atrofuscae, Pavimenti calcarei e Formazioni erbacee a Nardus.
In questo contesto, alle falde della Cima Bianca, nell'alto vallone di Torgnon, ecco il lago Tsan (2.442 m), vera e propria zona carsica incisa dal torrente di Chavacour che scende dal bacino del Colle omonimo. Il torrente è caratterizzato da un fenomeno non comune: le sue acque scompaiono improvvisamente in una cavità naturale localizzata a 2.530 m di altitudine e detta Borna di ciove (buco dei gracchi), in quanto i gracchi in estate entrano nella grotta alla ricerca di un fresco rifugio. Il lago Tsan è un vero specchio d'acqua alpino, con colori cangianti, dominato da stupende vette, tra cui la Punta Tsan, la Punta Chavacour, la Cima Bianca, fino al Gran Tournalin e la Gran Sometta. Un panorama che, oltre ad offrire magnifici scorci e angoli selvaggi, è il punto di partenza di svariati percorsi alpinistici. Le soprastanti placche Rey alla Punta Tsan, ad esempio, sono state il banco di prova di personaggi illustri, tra cui la principessa Maria Josè che le affrontò nel settembre 1941, preparandosi per la scalata al Cervino, compiuta poi l'11 settembre dello stesso anno.
Dal punto di vista botanico, la flora d'alta quota, seppur di ridotte dimensioni a causa dell'adattamento all'ambiente, regala spettacolari colorazioni. Tra le specie più interessanti e rare, si possono incontrare alcune ranuncolacee a fiore bianco, come Anemone baldensis e Callianthemum coriandrifolium, poi ancora le meno appariscenti Carex rupestris e Saxifraga muscoides. La fauna è tipica dell'ambiente alpino, non è raro osservare l'Aquila reale che sorvola questi ambienti abitati anche da Gufo reale, Gracchio corallino, Pernice bianca, marmotte, stambecchi e lepri variabili.

Cosa fare

  • Trekking

    Tutti gli itinerari sono descritti nella sezione SENTIERI.

  • Mountain Bike

    Con la mountain bike si possono percorrere gli sterrati nella zona circostante, tutti esterni al sito, che permettono di raggiungere in quota anche altri villaggi, come Saint-Barthélemy, in comune di Nus, e Verrayes.

  • Equitazione

    A cavallo si possono percorrere gli sterrati nella zona circostante, tutti esterni al sito, che permettono di raggiungere in quota anche altri comuni come Saint-Barthelemy e Verrayes.

Scoprire l'area

I mesi estivi sono il periodo migliore per andare alla scoperta del vasto territorio attorno al Lago Tsan, tanto più che in inverno le strade di accesso sovente non sono percorribili a causa dell'accumulo delle masse nevose. I mesi di luglio e agosto regalano in alta quota delle magnifiche fioriture.
Il percorso di avvicinamento al sito, pur non presentando particolari difficoltà, è piuttosto lungo (circa 3,30 h), è quindi consigliato ad escursionisti ben allenati ed esperti.


Norme comportamentali

Ricorda, comunque, che puoi contribuire a conservare questi luoghi seguendo pochi semplici accorgimenti:

visita gli ambienti calcarei attorno al Lago Tsan a piedi, con gli sci o con le racchette da neve, se possibile, non utilizzare i mezzi a motore, le imbarcazioni, i deltaplani, i parapendii o simili; per le mountain-bikes e gli animali da sella verifica se sono disponibili percorsi autorizzati avendo cura di rispettare chi cammina;

rimani sui sentieri segnalati, il calpestio rovina la fragile cotica erbosa e il substrato del bosco, in inverno, segui i percorsi consigliati per non disturbare gli animali che lottano contro il gelo e la fame;

osserva da lontano gli animali selvatici, non catturarli, non disturbarli, non dar loro del cibo e non fotografare i nidi occupati;

tieni il tuo cane al guinzaglio e sempre sui sentieri segnalati;

non raccogliere minerali e fiori;

non accendere fuochi;

porta i tuoi rifiuti a valle, dove è attivo il servizio di raccolta;

il campeggio è consentito solo per un bivacco notturno sopra i 2.500 metri, avendo cura di non lavare le stoviglie nelle acque di sorgente e negli specchi d’acqua ferma; i camper e le roulotte possono sostare nelle aree autorizzate, se disponibili.

Come arrivare

Ambienti calcarei attorno al Lago Tsan: in auto

L'ingresso principale al sito si raggiunge dal comune di Torgnon: si deve percorrere da Chatillon la SR n. 46 per la Valtournenche; all'altezza di Antey-Saint-André si imbocca quindi la SR n. 9 che conduce a Torgnon. Giunti al paese si prosegue verso le frazioni alte in direzione di Septumian fino ad oltrepassare la bella area pic-nic attrezzata di Plan Prorion. Dopo aver superato un campo di calcio si esce dal bosco e, percorsi alcuni tornanti, si arriva in località Champtorné, in corrispondenza dell'arrivo del primo degli impianti di risalita di Torgnon; presso il limitrofo bar ristorante “Lo Vierdzà di Champtorné” sono posizionati i divieti di transito per le auto e si prosegue a piedi. Il sito può essere raggiunto anche dal Vallone di Saint-Barthélemy, nel comune di Nus, ma occorre percorrere a piedi un lungo tratto di poderale, fino all'alpeggio Tza de Pierre, prima di imboccare il sentiero verso mete quali la Finestra di Tsan.

Ambienti calcarei attorno al Lago Tsan: in autobus

È disponibile la linea di autobus Chatillon-Torgnon.

Codifica dell'accessibilità del sito

VIVA ha scelto di fornire a chiunque – giovane, adulto, anziano o diversamente abile – tutte le informazioni sui siti in modo da rendere autonomo il visitatore nella loro fruizione.
È stata quindi definita una “Codifica dell'accessibilità”.


Ambienti calcarei d'alta quota attorno al Lago Tsan

Informazioni per raggiungere la località 1
Accessibilità dalle arterie principali 1
Parcheggi per disabili 2
Servizi igienici accessibili 1
Pannelli divulgativi 1
Pendenze (max 8%) 0
Larghezza percorso (min 90cm) 0
Fondo stradale 0
Zone di sosta ogni 10 m circa 0
Percorso messo in sicurezza 1
Manutenzione periodica 1

INDICAZIONI GENERALI VALORI (0 ÷ 3):
0 significa ASSENZA del parametro indicato
3 significa PRESENZA del parametro indicato, che si ritrova in condizioni ottimali
1 – 2 sono VALORI INTERMEDI: in linea generale indicano la presenza del parametro che si ritiene però suscettibile di miglioramento (1 è sufficiente, 2 vicino all’optimum)

Sentieri

Vedi sentieri :

VIVA suggerisce:

Percorso medio

Lago Tsan e bivacco

itinerario un po' lungo che conduce al lago Tsan, incastonato in fondo alla conca di Torgnon, e al bivacco sovrastante. Lungo il percorso si incontrano lo stagno di Lo Ditor e i ruderi dell'Hospice di Chavacour.

  • Dislivello: 647 m
  • Tempo di percorrenza: 3h30
  • Segnavia: 1-2-3-4-5-9

Cosa vedere:

    • panorama su Punta Tsan , Punta Chavacour, Cima Bianca, Gran Tournalin e il Gran Sometta
    • ricca flora legata agli ambienti calcarei e altre specie rare vicino al lago
    • stambecchi, camosci, caprioli, aquile reali, galli forcelli, pernici bianche, lepri variabili, marmotte
    • lago Tsan

Periodo di fruizione:

mesi estivi.

Per il video 3D del sentiero "Lago Tsan e bivacco" visita il canale Youtube di Vivavda.

Sentieri facili: percorsi che non presentano particolari difficoltà tecniche e dislivelli impegnativi. Possono essere affrontati interamente o per piccoli tratti, permettendo in entrambi i casi di entrare a contatto con la natura incontaminata scoprendone i ritmi, gli equilibri…

Sentieri medi: percorsi che possono essere affrontati in giornata, molto variabili quanto a dislivelli e difficoltà tecniche, permettono di raggiungere mete naturalistiche di grande effetto.

Sentieri lunghi: escursioni di più giorni che prevedono lungo il percorso la presenza di punti tappa e ristoro.

cartina Ambienti calcarei d'alta quota attorno al Lago Tsan

SIC SIC IT1205081

Comune: Torgnon, Nus

Superficie: 453 ha

Altitudine: 2.300 ÷ 3.009 m s.l.m.

Stazione forestale competente:
Antey-Saint-André, Nus

VIVA consiglia i locali che appartengono alla rete “Saveurs du Val d’Aoste

Saveurs du Val d'Aoste

punti di interesse limitrofi